OrtofruttaDa nord a sud, l’Italia vanta una vasta produzione di differenti tipologie di frutta e verdura: clima e geografia, infatti, hanno permesso il proliferare di svariate tipologie di prodotti ortofrutticoli regionali legati alle specificità, anche culturali, di ciascuna zona della Penisola.

Produzioni ortofrutticole regionali del nord e sud Italia

Il nord Italia è, grazie alla costituzione in gran parte montuosa del suo territorio, area ideale per la coltura degli alberi da frutto: sono ben note le pregiate qualità di mele della Val d’Aosta e del Trentino-Alto Adige (specialmente nelle zone della Val Venosta, Val di Non e Val d’Adige), alle quali si affiancano le ricche produzioni di limoni, pesche ed albicocche della Liguria (regione che si distingue anche nella produzione di fiori, che corrispondono circa la metà dell’intera produzione nazionale), e ancora pere, di cui l’Emilia-Romagna è la prima produttrice italiana, susine e ciliegie.
Grazie ad ampie zone pianeggianti e all’abbondanza di acqua, è alta anche la produzione cerealicola, specialmente di mais, soia e frumento, concentrate soprattutto in Lombardia, Piemonte e Veneto, senza dimenticare le svariate colture DOP e IGP dell’Emilia-Romagna; impossibile tralasciare inoltre i pregiati vini ottenuti da vigneti ben noti come quelli del Trentino-Alto Adige e della Liguria (produttrice del Moscato bianco, del Ciliegiolo, della Barchetta Genovese e del Vermentino).
A queste produzioni si affianca quella di ortaggi quali patate, barbabietola da zucchero, pomodori, lattuga, rapa, ravanello, zucchine, peperoni, cetrioli e molti altri, soprattutto nella zona dell’Emilia-Romagna.

Nell’Italia centrale troviamo invece un florilegio di produzioni olifere, tra cui un IGP regionale e ben cinque DOP nella sola Toscana; quest’ultima, assieme al Lazio ed all’Abruzzo, è ai primi posti per la produzione italiana di vino (tra i tanti: Brunello di Montalcino Chianti, Morellino di Scanzano, Montepulciano d’Abruzzo), con numerosi prodotti riconosciuti dai marchi IGP, DOP e DOC. A queste si affiancano le produzioni di frumento, masi, orzo, avena. Da non dimenticare una ricca produzione ortofrutticola regionale che comprende pomodori, patate e carote, ai quali si aggiungono alberi da frutto, in particolare castagni e noccioli.

Produzioni del sud Italia e delle isole

Grazie al loro clima mite, le zone del sud Italia sono grandi produttori di svariati prodotti ortofrutticoli regionali: patate, melanzane, fagioli e pomodori (in particolare quelli Campani, tra cui il San Marzano DOP) vengono prodotti in grandi quantità.
Vi è inoltre una ricca diffusione di vitigni, soprattutto in Campania, e di prodotti cerealicoli.
La fa da padrone la frutticoltura, sia degli agrumi (alcuni dei quali IGP, come il Limone Costa d’Amalfi e il bergamotto in Calabria), sia di mele, albicocche, fichi, susine, kiwi e pesche.

In Sicilia è ampia la produzione di cereali, di olio e ovviamente di agrumi, che producono qualità note e pregiate di arance, limoni, mandarini, cedri e pompelmi; a queste si affiancano mandorle, nocciole e pistacchi e vitigni pregiati quale, tra i tanti, il Nero d’Avola.
La produzione ortofrutticola regionale della Sardegna si concentra, oltre che sulle colture cerealicole, anche su quelle di carciofi, arance e barbabietole.

Foto: Inga Nielsen – FotoliaSimilar Posts: